La Commissione europea e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza hanno annunciato un nuovo regime di sanzioni dell’UE per contrastare il traffico di migranti, la tratta di esseri umani e altre forme gravi di criminalità organizzata, tra cui il traffico di armi da fuoco e droghe illecite e il riciclaggio di denaro.

“Abbiamo tutti un obiettivo comune: farli uscire dal giro d’affari e salvare la vita di migliaia di persone che sognano una vita migliore. In Europa dobbiamo essere noi a decidere chi viene da noi e in quali circostanze”, ha affermato in una nota la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Secondo la Commissione, le attività illecite dei trafficanti e delle reti criminali provenienti da Paesi terzi rappresentano una grave minaccia per la sicurezza e i valori dell’Unione. “Mentre gli arrivi illegali sono diminuiti di oltre il 50 per cento negli ultimi due anni, troppe persone rischiano ancora e perdono la vita per mano dei trafficanti”, si legge in un comunicato stampa dell’esecutivo UE.

Anticipata dalla presidente von der Leyen durante lo Stato dell’Unione 2025, l’iniziativa mira a smantellare il modello di business dei trafficanti, limitarne i movimenti e tagliarne i profitti.

Hub per i migranti: eurodeputati denunciano ostacoli all’ispezione del centro italiano in Albania

L’Alto rappresentante Kaja Kallas ha sottolineato che traffico di migranti, traffico di armi e riciclaggio di denaro rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza dei cittadini europei e per la tenuta delle democrazie. Con il nuovo regime di sanzioni, ha spiegato, Bruxelles punta a colpire le reti della criminalità organizzata nei loro punti più vulnerabili: le finanze e la capacità di operare oltre frontiera.

“Renderemo questi crimini più difficili, più rischiosi e molto meno redditizi”, ha dichiarato Kallas. Secondo l’Alto rappresentante, l’iniziativa servirà anche a rafforzare l’ordine internazionale basato su regole e a sostenere i partner dell’Unione europea nella lotta contro le reti criminali transnazionali.

In base alla proposta della Commissione saranno colpite da sanzioni le attività illecite che hanno origine al di fuori dell’Unione e che, per la loro natura diffusa, sistematica o organizzata, costituiscono una grave minaccia per i valori dell’UE, per la sicurezza dell’Unione e dei suoi Stati membri o per la sicurezza internazionale.

L’iniziativa riguarda i comportamenti connessi al traffico di migranti, alla tratta di esseri umani, al traffico e ad altre attività legate alle droghe illecite, alla fabbricazione e al traffico illeciti di armi da fuoco e al riciclaggio di denaro. Potranno essere colpiti anche individui ed entità coinvolti in tali attività, compresi coloro che le guidano, le dirigono o le sostengono.

Il commissario europeo per gli Affari interni, Magnus Brunner, ha insistito sulla dimensione umanitaria del provvedimento, ricordando che troppe persone continuano a essere sfruttate da reti criminali spietate e spinte verso viaggi pericolosi, spesso mortali.

“Per la prima volta proponiamo un regime di sanzioni contro coloro che traggono profitto dalla miseria umana”, ha affermato Brunner. L’obiettivo, ha aggiunto, è interrompere il modello di business dei trafficanti, bloccando il loro accesso al denaro e alla possibilità di viaggiare. “Il nostro messaggio è chiaro: l’Unione europea è seriamente intenzionata a smantellare le reti della criminalità organizzata”, ha dichiarato il commissario.

Migranti, la Commissione presenta un piano europeo per la rotta della Manica

Tra le misure restrittive proposte dalla Commissione figurano il congelamento dei beni, il divieto di mettere fondi o altre risorse economiche a disposizione delle persone o entità inserite nell’elenco e i divieti di viaggio per impedire l’ingresso o il transito negli Stati membri dell’UE.

La commissaria per i Servizi finanziari e l’Unione dei risparmi, Maria Luís Albuquerque, ha evidenziato in particolare il ruolo della dimensione finanziaria nella lotta alle reti criminali. “Le reti criminali non si fermano alle frontiere, e nemmeno la nostra risposta”, ha affermato.

Secondo Albuquerque, la proposta rafforza la capacità dell’Unione europea di colpire coloro che traggono profitto dal traffico di migranti, dalla tratta di esseri umani e da altre gravi forme di criminalità organizzata, seguendo i flussi di denaro e interrompendo le attività finanziarie delle reti coinvolte.

L’obiettivo, ha spiegato la commissaria, è rendere più difficile per i criminali operare, più complesso spostare i propri beni e impossibile trarre profitto dallo sfruttamento delle persone vulnerabili.

La Commissione precisa che gli strumenti proposti sarebbero applicati in modo coordinato, garantendo che le sanzioni siano rapide, proporzionate e riesaminate periodicamente. Le proposte saranno ora presentate al Consiglio e dovranno essere adottate dagli Stati membri all’unanimità.

[a cura di Simone Cantarini]

, , , , , , , , , , , , , ,
Per approfondire
Latest Posts from Focus Europe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *